Mercoledì 10 luglio è in programma un doppio appuntamento. Alle 18.30 con il racconto “Il
bruciaprofumi sferico: un manufatto islamico alla corte di Caterina Cornaro” di Silvia Andreatta si
attraverseranno le sale dei maggiori musei del mondo occidentale, dove sono custoditi diversi
esemplari di sfere bruciaprofumi, oggetti di provenienza prevalentemente mediorientale impiegati per
la profumazione degli ambienti privati. La loro forma peculiare e l’elaborata decorazione li collocano
nel vasto insieme di manufatti metallici islamici di valore, molti dei quali confluiti nei ricchi corredi
delle residenze nobiliari. In particolare, la sfera bruciaprofumi quattrocentesca conservata al Museo
Civico di Asolo non è accompagnata da una documentazione che ci informi su un donatore o sulla sua
data di ingresso nelle collezioni del museo, tuttavia da sempre è associata a Caterina Cornaro, regina di
Cipro e Signora di Asolo. Si affronterà un’analisi dettagliata della sua preziosa decorazione e della sua
funzione, a cui seguiranno alcune suggestive ipotesi di provenienza, secondo un percorso ideale che,
partendo dalle più lontane terre cipriote, raggiunge il territorio asolano.
Alle 20.45, invece, si aprirà la rassegna cinematografica con “Shambala” di Andrea De Fusco (Italia,
2022, 45’), che indaga il rapporto tra immaginario, immagini e memoria: cogliendo il pretesto di un
viaggio compiuto per procura, attraverso le riprese di un filmaker scomparso, il film approfondisce il
problema della creazione delle immagini di viaggio, dividendosi tra due mete opposte, Venezia, città
che si sta smembrando in migliaia di cartoline inutili, e l’Himalaya, luogo remoto dove forse si
possono ancora creare immagini inedite.
